Spese ammissibili al bando Valore Artigiano 2026
Il bando Valore Artigiano 2026 copre fino al 60% delle spese per una vasta gamma di investimenti: macchinari, digitalizzazione, efficienza energetica, ammodernamento dei siti produttivi. Qui trovi l'elenco completo delle categorie ammesse, con percentuali massime e vincoli specifici.
Le 6 categorie di spesa finanziabili
Il bando prevede sei macrocategorie di spese ammissibili. Ognuna ha un tetto massimo espresso in percentuale sul totale del progetto. La combinazione strategica di queste voci è uno degli elementi chiave per costruire un progetto vincente e massimizzare il contributo.
1. Macchinari, attrezzature e impianti specifici
È la voce principale e più flessibile del bando. Comprende:
- Macchinari nuovi di fabbrica per la produzione artigianale
- Attrezzature specialistiche legate al ciclo produttivo
- Impianti tecnologici (aspirazione, refrigerazione, verniciatura, ecc.)
- Strumenti di precisione e misura
- Software applicativo funzionale ai macchinari
Nessun tetto percentuale: può rappresentare fino al 100% del progetto. È spesso la voce dominante nei progetti di rinnovo del parco macchine.
2. Tecnologie digitali e servizi ICT
Include software, hardware informatico, servizi cloud e canoni ICT:
- Software gestionali (ERP, CRM, contabilità)
- E-commerce e piattaforme di vendita online
- Server, computer, tablet, stampanti 3D
- Canoni di abbonamento a servizi digitali (per la durata del progetto)
- Consulenza per la trasformazione digitale
Voce fondamentale per le imprese che vogliono migliorare i processi interni o aprire canali di vendita online. Anche qui non c'è tetto percentuale specifico.
3. Impianti fotovoltaici e efficienza energetica
Comprende:
- Impianti fotovoltaici su tetto o a terra collegati alla sede produttiva
- Sistemi di accumulo (batterie)
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici aziendali
- Interventi di efficientamento energetico (isolamento, illuminazione LED, cogenerazione)
Limite: massimo 25% del totale del progetto. Se hai un progetto da 20.000 €, la parte fotovoltaico non può superare 5.000 €. Utile per abbattere i costi energetici futuri, ma non può essere l'unica voce del progetto.
4. Opere murarie e impiantistica civile
Sono ammessi i lavori edili e impiantistici legati agli spazi produttivi:
- Ristrutturazione interna del laboratorio o del punto vendita
- Adeguamento normativo (sicurezza, accessibilità, antincendio)
- Impianti elettrici, idraulici, condizionamento
- Pavimentazioni tecniche, controsoffitti
Limite: massimo 25% del totale del progetto. Sono escluse le opere di ampliamento volumetrico e la costruzione di nuovi edifici. Solo interventi su spazi esistenti.
5. Progettazione tecnica
Sono ammissibili le spese per:
- Progettazione architettonica e impiantistica
- Direzione lavori
- Consulenze tecniche specifiche per l'investimento
- Perizie asseverate
Limite: massimo 10% del totale del progetto. Non sono ammesse le spese di consulenza commerciale o organizzativa generica.
Spese NON ammissibili
Alcune spese, anche se legate all'impresa, sono esplicitamente escluse:
- Materie prime e materiali di consumo per la produzione ordinaria
- Stipendi e oneri sociali del personale
- Imposte e tributi (IVA per chi la detrae, IMU, TARI)
- Beni usati o macchinari di seconda mano
- Autoveicoli non strumentali all'attività artigianale
- Marketing e pubblicità non collegati alla digitalizzazione
- Spese di gestione ordinaria (affitti, utenze correnti)
- Spese sostenute prima della domanda di partecipazione
Il calcolo del contributo: esempi pratici
Il contributo è pari al 60% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 12.000 € per progetto. Vediamo tre scenari:
Esempio 1: progetto piccolo
- Spesa totale: 8.000 €
- Contributo: 60% × 8.000 = 4.800 €
- A carico dell'impresa: 3.200 €
Esempio 2: progetto medio
- Spesa totale: 15.000 €
- Contributo: 60% × 15.000 = 9.000 € → 9.000 € (sotto il tetto)
- A carico dell'impresa: 6.000 €
Esempio 3: progetto sopra il tetto
- Spesa totale: 30.000 €
- Contributo teorico: 60% × 30.000 = 18.000 €
- Contributo effettivo: 12.000 € (tetto massimo)
- A carico dell'impresa: 18.000 €
Come si vede, sopra i 20.000 € di spesa il rapporto costi/benefici si riduce (perché il contributo si ferma a 12.000). L'investimento ottimale è tra i 10.000 e i 20.000 €.
Attenzione al regime De Minimis
Il bando è concesso in regime De Minimis: la somma di tutti gli aiuti pubblici a Ti Agevoliamo nel triennio in corso (2024-2026) non può superare i 300.000 €. Se hai già ricevuto altri contributi pubblici (Simest, Nuova Sabatini, agevolazioni regionali), va verificato che ci sia ancora capienza.
Come costruire un mix di spese vincente
La combinazione delle voci di spesa influisce sia sull'importo del contributo, sia sul punteggio qualitativo. Un progetto solo di macchinari è semplice ma potrebbe ottenere un punteggio più basso di uno che combina macchinari, digitalizzazione e efficienza energetica — anche se il totale è lo stesso. La strategia di composizione del progetto è uno degli elementi che valutiamo insieme al cliente prima dell'invio.
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